STHAI 2018

Gabriele Saluci
Travel Blogger

STHAI

2014

Un viaggiatore e non un turista. Il suo modo di vivere i posti che visita è unico, e unici sono anche i video attraverso i quali  racconta i suoi viaggi

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IL RACCONTO

Il mio viaggio in Thailandia targato Sognando la Thailandia 2014 è stato sicuramente un viaggio on the road, a bordo di una macchina attraverso le strade thailandesi (anche quelle meno battute, che hanno dato un pizzico di avventura al tutto!).
Vista – e soprattutto vissuta – da questa prospettiva, la Thailandia è un caleidoscopio di paesaggi che sembrano infiniti, di colori e profumi, oltre che capace di scatenare forti e diverse emozioni. Durante Sognando la Thailandia ho potuto, insieme alla mia compagna di viaggio Tatiana, scoprire i mille volti della Thailandia, partendo dalla sfavillante Bangkok che ci ha accolto all’arrivo dopo un volo Cathay Pacific lungo circa 15 ore.
Bangkok è un luogo dove passato, presente e futuro si incontrano, dove antichi templi se ne stanno tranquilli all’ombra di altissimi grattacieli all’avanguardia. Una capitale di cui è difficile stancarsi, dal momento che ad ogni angolo sembra riservare continue sorprese.
È proprio da qui che siamo partiti per dare il via al nostro viaggio on the road vero e proprio, raggiungendo il Khao Yai National Park dove, tra cascate e altipiani, villaggi rurali e risaie, si scopre davvero il volto autentico della Thailandia e si rimane senza fiato di fronte alla sua natura esplosiva. Una natura che, nella regione del Buriram, lascia il posto alla storia e all’antichità della civiltà Khmer, che qui ha lasciato le sue tracce più vistose. Un esempio su tutti? Il Tempio di Phnom Rung.
Un’altra nota positiva dell’aver viaggiato in macchina attraverso questi angoli thailandesi è stata la gente, il contatto diretto con le persone del luogo che hanno poca dimestichezza con i turisti occidentali. Siamo in una Thailandia diversa, lontana dal turismo di massa e che ha poco a che fare con i sistemi dei flussi turistici. Eppure non sono mancati cordialità e sorrisi. Del resto, se chiamano la Thailandia ‘la Terra del Sorriso’ un motivo ci sarà!

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