STHAI 2018

Federico De Dominicis
Turista per passione

STHAI

2013

Appassionato di viaggi (ha vissuto per un anno e mezzo in Irlanda), dal 2008 si dedica alla sua passione, diventata ormai il suo lavoro: la fotografia

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IL RACCONTO

È impossibile raccontare in poche righe quello che è stato il mio Sognando la Thailandia. Una prima edizione partita ‘col botto’ dal parco di Rainbow MagicLand, e che da fine maggio a fine agosto ci ha visto on the road, protagonisti di un viaggio che è stata una vera avventura.
A me e al mio compagno di viaggio Nicola ne sono successe veramente di tutti i colori, eppure abbiamo superato tutte le difficoltà del caso con lo spirito del viaggiatore più intrepido, quello che parte in completa autonomia e che non si arrende di fronte a nulla.
Abbiamo percorso oltre 20.000 chilometri seguendo l’antica Via della Seta, attraversato 17 Paesi e ammirato luoghi incredibili. Solo per arrivare fino a lei, la magnifica Thailandia che ci ha accolto da tappa finale come un vero e proprio premio.
Volete un’idea di quanto è stato lungo il viaggio? Vi dico solo che dalla prima alla seconda tappa (Cividale del Friuli), abbiamo macinato quasi 700 chilometri in macchina. Non è mica uno scherzo! Eppure già qui siamo rimasti senza parole di fronte alla bellezza senza tempo dei siti UNESCO di Cividale, che quasi a malincuore abbiamo lasciato per partire alla volta della seconda tappa. La Slovenia, che ci ha stupito con luoghi ricchi di storia e altri dove la natura è protagonista assoluta, come le Grotte di San Canziano.
Ormai i chilometri che ci separavano dalla destinazione successiva ci sembravano quasi pochi, meno di 100 per arrivare al confine con l’Ungheria. E per me è stato emozionante arrivare nella capitale Budapest, che con il suo fascino e la sua bellezza raffinata, mi ha veramente colpito.
Di capitale in capitale, arriviamo anche a Belgrado in Serbia. Stavolta, però, sono le località più piccole ad affascinarmi di più (Novi Sad e Sremski Karlovci). Un po’ la stessa cosa che mi succede arrivando in Georgia, dove Tbilisi mi avvolge con la sua atmosfera unica e la grande bellezza a dispetto delle piccole dimensioni (piccole se rapportate ad altre metropoli che ho visto nella mia vita, sia chiaro!).
Altre tappe, altri giri e arriviamo in Cina a luglio. Dal maestoso Esercito di Terracotta di Xi’An all’infinita lunghezza della Grande Muraglia, la Cina è una di quelle terre che ti lasciano senza fiato. E qui ho scattato alcune delle mie foto migliori, merito anche dei soggetti!
A questo punto avevamo solo un paio di tappe a separarci dalla Thailandia: Laos e Vietnam, quello della fantastica baia di Halong tesoro UNESCO, della vita notturna sfrenata e delle città dal traffico intenso che quasi ci hanno fatto girar la testa. Anche qui ho accumulato ricordi e immagini che la mia mente e il mio cuore non dimenticheranno facilmente.
Siamo ormai ad agosto inoltrato, e la Thailandia ci accoglie in tutto il suo splendore. Di tutti i posti che abbiamo visitato, devo dire che quelli che mi sono piaciuti di più sono stati quelli storici. Le città del Nord della Thailandia sono un trionfo di architetture spettacolari, templi impressionanti e monaci che pregano ad ogni angolo. Ayutthaya, l’antica capitale thailandese, è una città che ancora conserva le tracce del suo passato regale, e il Parco Archeologico di Sukhothai continua dopo secoli e secoli a raccontare la sua storia attraverso monumenti di rara bellezza. E che dire di Chiang Rai? Il suo Tempio Bianco, unico nel suo genere, è un monumento che da solo vale il viaggio.
Io vi ho raccontato la mia esperienza, soffermandomi sui posti che ho amato di più e che mi rimarranno per sempre nel cuore. Scommettiamo che quelli di Nicola saranno molto diversi?

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